Sport per pancione cesenati

Sono tornata or ora da una lezione di acquaticità (a dir la verità, visto il diluvio universale odierno, avrei potuto nuotare nei campi dietro casa…) e quindi il post viene automatico. La domanda che molte future mamme si pongono è “fare o non fare sport in gravidanza?”. La risposta è: sicuramente sì, con alcune precauzioni.

Vanno senza dubbio evitati gli sport di contatto e gli allenamenti troppo intensi, ed è per questo che, appena scoperto di essere incinta, ho sospeso le lezioni con i miei fantastici trainer, cui tornerò ad affidarmi per la remise en forme post parto. L’allenamento era troppo invasivo per una gravidanza, e in più nel primo trimestre mi sentivo sempre stanca e debole, con una sensazione di nausea continua, quindi al di fuori dell’ orario di lavoro fare qualunque cosa che non fosse vegetare sul divano mi sembrava impossibile, un’ impresa titanica.

Mi ero detta che, appena recuperate le energie, avrei ricominciato a muovermi, dato che il movimento crea benefici sia nei nove mesi (aiuta a controllare l’aumento di peso, tiene a bada l’umore, fa diminuire i disturbi come il mal di schiena etc.) che durante il parto e agevola la ripresa. O almeno, così dovrebbe essere, ve lo saprò dire. Purtroppo anche il quarto mese l’ho passato quasi in nullafacenza motoria perché ha coinciso con un periodo particolarmente intenso a lavoro, con orari sballati e poco tempo libero.

Dal quinto mese ho smesso di poltrire e armata di cuffia, occhialini e costume premaman (acquistato alla Decathlon, come sempre poca spesa – molta resa), mi sono tuffata nelle corsie della piscina di Ronta. L’inizio è stato lento, poi piano piano ho riguadagnato una buona bracciata. La ranocchietta evidentemente apprezza l’acqua, perchè una volta a casa, iniziava lei a nuotare senza sosta.

BalenaChiusa la piscina interna, con l’arrivo dell’estate, mi sono trasferita in esterna, però al corso di acquaticità per gestanti, perchè le corsie, affollate da bambini e ragazzi liberi dall’ impegno scolastico, sono a mio avviso troppo pericolose per una donna incinta, un calcio involontario è sempre dietro alla boa. Ho frequentato solo due lezioni, il corso era carino (la prima volta mi hanno anche omaggiato di una scatola di gadget pubblicitari, con un pannolino, coppette assorbilatte, riviste etc.) però in un orario per me scomodo. Avrei comunque cercato di portarlo avanti, ma fortunatamente mi hanno chiamato dal poliambulatorio l’Eau, dove ero in lista d’attesa. Così questa settimana ho iniziato le lezioni con Alessia, l’ostetrica. Attualmente mi trovo molto bene, spero di continuare a sguazzare nella loro piscinetta per più tempo possibile.

So che ci sono diverse pancione che hanno optato per lo yoga, io l’ho evitato perché l’avevo già provato qualche anno fa, e non è disciplina per me.

Sul fronte passeggiate, dato che Cesena è patria di prodi camminatori,  il progetto Cesena Cammina continua a mietere successi, si potrebbe eventualmente pensare a un gruppo di pancione camminatrici. Butto qui l’idea, magari qualche futura mamma in scarpette se ne prenderà carico.

Per chi volesse praticare un corso per gestanti a Cesena, ne segnalo alcuni che ho scovato in rete. Se poi li avete provati, fatemi sapere come vi siete trovate!

Acquaticità

  • Cooperativa Arcade
  • Piscina di Ronta
  • Poliambulatorio Kimeya
  • Poliambulatorio l’Eau

Ginnastica dolce

  • Baby Center Cesena 
  • Poliambulatorio Kimeya 

Danza in Grembo

  • Cesena Danze 

Yoga

  • associazione Viola 
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