Disostruzione pediatrica e prevenzione SIDS

Sabato mattina siamo stati ad un corso organizzato dalla Croce Rossa al Baby Center, per imparare le manovre di disostruzione pediatrica. Mi ero iscritta a luglio e ci hanno chiamato ora, le liste d’attesa sono molto lunghe, e questo è un bene, significa che tantissimi genitori vogliono essere preparati in caso di soffocamento.

Il corso dura un paio d’ore, ad una prima parte teorica ne segue una pratica, perché solo provandola sui manichini si riesce veramente ad acquisire la tecnica corretta e a rendersi conto di quale sia l’intensità giusta con cui eseguire le manovre. Ce ne sono due, una per il lattante (il bimbo fino ad un anno di età o indicativamente fino a quando non è grande abbastanza per non essere più sostenuto su un solo braccio) e una per il bambino, che è la stessa che si esegue nell’adulto.

manovra_heimlich_lattante

Sono molto contenta di averlo fatto e lo consiglio a tutti. Oltre al Baby Center, la CRI li organizza in diversi luoghi, e comunque se c’è un gruppo di genitori interessato a farlo, ci si può mettere d’accordo per decidere un posto e una data.

Spero di non doverlo mai mettere in pratica, la sola idea che la ranocchietta possa strozzarsi mi fa andare già in panico, Luca però sostiene che in caso di pericolo il nostro corpo, se è stato istruito, esegue automaticamente le procedure, e quindi saprò reagire. I pericoli maggiori vengono dal cibo, per cui quando saremo in fase di svezzamento (tra pochi mesi visto il ritmo a cui cresce) dovrò stare attentissima alla forma in cui le presenterò i pasti. Oltre alle manovre vere e proprie infatti, al corso hanno parlato anche di prevenzione, tutte le accortezze per evitare rischi. Ovviamente il buon senso la fa da padrone, però ci sono alcuni comportamenti diventati consuetudini, che sono sbagliati e non lo sappiamo.

Inoltre i volontari hanno dedicato un po’ di tempo anche alle regole comportamentali per prevenire la SIDS, Sudden Infant Death Syndrome, la “morte in culla”. Noi le conoscevamo già, avendo frequentato i corsi preparto, ma una rinfrescata non fa mai male.

Ecco il decalogo d’oro:

  1. Far dormire il bimbo a pancia in su
  2. Non fumare in gravidanza, ne in prossimità del bimbo, ne tenerlo in ambienti dove si fuma o si è fumato
  3. Farlo dormire su materassi rigidi
  4. Tenere gli oggetti soffici lontano dal letto
  5. Non farlo dormire nel letto insieme ai genitori
  6. Non coprirlo eccessivamente
  7. Se ha la febbre, scoprirlo
  8. Si può usare il ciuccio quando dorme, se il succhiotto è conforme
  9. Non è consigliato usare prodotti per il monitoraggio del sonno (es. Angel care)
  10. Allattare al seno

Noi cerchiamo di seguire scrupolosamente tutti i punti, anche se ammetto che il co-sleeping nell’ultimo mese è stato indispensabile per la nostra sopravvivenza. Incrociando le dita, le due notti appena passate le ha trascorse nella sua cullina, speriamo sia l’inizio e non un’eccezione fortuita. In primis per la sua sicurezza, ma anche perché dando modo a me di riposare di più e meglio, mi consente di riprendere qualche attività. Se proprio poi dovremo tornare alla condivisione del lettone, credo che acquisterò questo libro.

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