30 candeline per il Corriere Romagna

Ieri ho partecipato alla festa per il trentennale del Corriere Romagna, organizzata alle Cucine Popolari di Cesena.

É stata una serata bellissima, volata via in un lampo, tra le chiacchiere e le risate con i vecchi colleghi e l’ascolto dei risultati dell’encomiabile realtà che ci ha ospitato. Sono andata a dormire col sorriso e col cuore pieno di ricordi felici.

Definire formativi i quattro anni che ho passato, a qualunque ora del giorno e della notte, in via Fantaguzzi, significa non rendere davvero giustizia a tutto quello che ho imparato lì. I redattori sono stati miei mentori, mi hanno iniziato al mondo degli attacchi e dei buchi alla concorrenza, rigorosamente in meno di duemila battute. 

Casta mi ha insegnato a essere paziente e sempre gentile, perché una notizia può provenire anche dalla fonte più impensabile. Della mi ha mostrato come non necessariamente la nera debba rendere cinici e insensibili, ma che sicuramente ci si deve arrabbiare se non ti segnalano un incendio. Iaba a nascondere il sarcasmo tra le righe e a renderlo visibile solo a un occhio molto attento. Fabio, la penna migliore che io conosca, a scrivere romanzando qualunque evento, che sia la partita per la promozione in serie A o il torneo di biglie della parrocchia. Gimmi ad essere sempre al posto giusto, se c’è qualcuno dotato del dono dell’ubiquità, è senz’altro lui. E poi il boss, da cui ho provato ad assorbire la difficilissima arte della diplomazia e a mantenere il segreto sulle fonti, qualunque cosa accada.

Tra quelle mura scalcagnate e ingombre di qualsiasi ciarpame, che assieme a Vale, prese dalla disperazione, con due giorni di lavoro e un carico sovrumano per Hera, siamo riuscite a ridurre, ho incrociato tante anime belle, sia in redazione che alle partite di calcetto post lavoro al Kick Off, quando le pagine erano ormai finalmente chiuse. E ho conosciuto la mia gemella Weasley, anche se nessuna di noi ha i capelli arancioni.

Stamattina sono andata a ripescare dalla scatola delle reliquie la copia del Corriere con il mio primissimo articolo, datato 29 novembre 2007, resoconto di una conferenza sul dialetto romagnolo. Attaccavo riportando una dichiarazione “Tutto ciò che è certo in merito a cultura popolare è che di certo non c’è nulla”. Anche sul futuro del Corriere Romagna e dei giornali di carta in genere, di certo non c’è nulla. Di una cosa però sono certa, sarò per sempre grata per averne condiviso un pezzettino di strada e aver contribuito, anche se in minuscola parte, con le mie parole a realizzarlo.

Buon compleanno Corrierino!

 

Articolo creato 82

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto